Personalmente ho avuto modo di conoscerla attraverso la cultura Giapponese ma è una leggenda raccontata anche nella cultura Cinese.
Si tratta di un'antica leggenda buddhista con intenti moralistici (così la descrive wikipedia).
La leggenda narra di un anziano pellegrino in viaggio in mezzo alla foresta nel giorno dell' Uposatha. Il vecchio stremato dalla fatica e dalla fame si preparava ad un tragico epilogo.
Quattro animali stavano assistendo alla scena, una scimmia, una lontra, un coyote ed un coniglio; la scimmia si arrampicò su di un albero lì vicino e scese portando con se dei frutti che donò al pellegrino, la lontra si immerse nel fiume e tornò con dei pesci, il coyote, seppur sbagliando, rubò da una casa incustodita del cibo mentre il coniglio non poté far altro che donare dell'erba raccolta la attorno.
Il coniglio notò subito che il suo dono non era sufficiente ad aiutare l'anziano e chiese agli altri animali di aiutarlo nel raccogliere della legna per il fuoco. Una volta raccolta abbastanza legna e dopo aver acceso il fuoco il coniglio si gettò nelle fiamme donando così le proprie carni all'anziano pellegrino.
Fu in quel momento che il pellegrino si mostrò per quello che realmente era, Taishakuten, una divinità che per osservare da vicino il mondo si finse uomo. Commosso dal gesto di sacrificio ed altruismo il dio disegnò sulla luna la figura del coniglio in modo da esser ricordato da tutti.
Quis leget haec?
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